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La festa del grillo al Parco delle Cascine

La festa del grillo al Parco delle Cascine

La festa del grillo è una festa tradizionale di Firenze che ricorre nel giorno dell'Ascensione e che si svolge nel Parco delle Cascine. Si celebra il "grillo" fondamentalmente per due motivi: esso è l'emblema delle giornate primaverili e pertanto la festa  in suo onore è, più in generale, una festa dedicata alla primavera. Ma esiste anche una speigazione più macabra, legata alla tradizione di catturare ed ingabbiare i grilli dovuta all'idea che il grillo fosse un insetto nocivo per le campagne e pertanto dovesse essere eliminato.


Potendo scegliere, ovviamente, opto per la prima versione, quella gioiosa e giocosa della festa primaverile. La festa del grillo ha da sempre, secondo tradizione, avuto il suo fulcro nell'acquisto da parte dei genitori ai propri bambini di piccole gabbiette con all'interno un grillo trovato nel Parco delle Cascine.

Dal 1999 il Comune di Firenze ha varato un regolamento sulla tutela degli animali, vietando la vendita dei grilli imponendo di fatto ai "grillai" di porre nella gabbietta  riproduzioni grafiche e/o sonore degli insetti. Per questo motivo la festa del grillo ha perso quasi del tutto il proprio fascino diventando una giornata di mercato e di bancarelle.

Venerdì, 30 maggio è  apparso su FirenzePost questo articolo di Domenico Coviello; ve lo propongo integralmente per permettere a ciascuno di noi di fare le proprie considerazioni.

"Non ci sarà nessun grillo vivo in gabbia. Solo, eventualmente, simbolici grilli di gomma, o di legno, proprio come è avvenuto negli ultimi 15 anni. La secolare festa del grillo di Firenze, prevista per domenica 1 giugno al Parco delle Cascine, rimarrà dunque la solita che i bambini degli anni duemila hanno conosciuto, dopo che, nel 1999, fu stabilito, a tutela degli animaletti, che i grilli da vendere non dovevano essere veri.

A due giorni dalla ricorrenza, all’assessorato all’Ambiente del Comune non risulta pervenuta alcuna richiesta di grillai intenzionati a vendere grilli vivi nelle gabbiette, come da tradizione, avveniva a Firenze fino al 1999. Eppure la possibilità teorica c’era. Quest’anno, infatti, il 7 aprile è stato varato a grande maggioranza (21 voti a favore contro 4) in Consiglio comunale un emendamento promosso dal presidente del Consiglio comunale, Eugenio Giani, nell’ambito dell’approvazione al nuovo regolamento sugli animali, che, derogando alle norme del 1999, reintroduce la possibilità di celebrare la festa del grillo con gli animaletti vivi.

Lo stop più grande, tuttavia, era già stato evidenziato all’indomani della nuova normativa comunale da Firenzepost: una legge regionale impone una speciale autorizzazione alle feste con animali e in quanto tale obbligherebbe all’iscrizione della festa del grillo nell’albo delle feste storiche della Regione Toscana. Una procedura che richiede 120 giorni di tempo, ben 4 mesi, per la valutazione e l’approvazione.

Dunque niente grilli vivi per adesso. Se ne riparlerà, eventualmente, all’edizione 2015 della Festa, a meno che nel frattempo, l’emendamento Giani non venga abolito dal nuovo Consiglio comunale appena eletto. In ogni caso non è facile immaginare che si realizzi il doppio procedimento: da un lato l’iscrizione della festa del grillo nell’Albo regionale, dall’altro, soprattutto, che esistano ancora a Firenze, grillai come ce ne sono stati per molto tempo, intenzionati a ripresentarsi coi grilli in gabbia da mettere in vendita alle Cascine (affrontando, per altro, le probabili contestazioni dirette di animalisti e cittadini avversi a questa pratica).

«Quando ero assessore alle Tradizioni popolari, nel ’99 – racconta Eugenio Giani – ricevetti le proteste dei grillai, pochi e ormai tutti anziani, per l’abolizione del permesso a portare i grilli vivi. Per solidarietà ho promosso adesso la reintroduzione di quel principio. Ma si tratta di una possibilità teorica, e per altro varata a larghissima maggioranza dal Consiglio comunale, che mi stava a cuore per Firenze: la Festa coi grilli, veri, alla quale hanno partecipato anche re e regine, ha rappresentato per secoli una tradizione importante per la città»"

Al di là di qualsiasi considerazione, oggi sarà un magnifico pretesto per trascorrere questa meravigliosa giornata di sole nel  il più grande parco pubblico di Firenze che con la sua estensione di 160 ettari permette ad ognuno di noi di trovare i propri spazi, con i propri tempi e scegliendo l'attività che più ci aggrada.

 

 

 

 Autore

 

Marisa Cancilleri

 

 

 

 

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