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Fiamma Nirenstein, Delegato dei Fiorentini nel Mondo a Gerusalemme, sarà Ambasciatrice d’Israele in Italia

Fiamma Nirenstein, Delegato dei Fiorentini nel Mondo a Gerusalemme, sarà Ambasciatrice d’Israele in Italia

fiamma nirensteinFiamma Nirenstein, Delegato dei Fiorentini nel Mondo a Gerusalemme, sarà Ambasciatrice d’Israele in Italia. Diplomatica per natura non lo è mai stata, ma in sintonia con il conservatore Benjamin Netanyahu e profondamente, entusiasticamente e orgogliosamente sionista lo è. Fiamma Nirenstein, giornalista, già deputata del Popolo della libertà e vicepresidente della commissione Esteri della Camera, sarà il prossimo ambasciatore d’Israele a Roma. «Sono commossa e felice, si tratterà della continuazione del lavoro di una vita», diceva ieri sera al telefono dopo aver avuto conferma della designazione quando è scesa dall’aereo partito dall’Italia per portarla Tel Aviv, tappa necessaria per raggiungere la casa di Gilo, Gerusalemme, affacciata su una bella vallata. La sua intesa con Netanyahu deve essere stata avvantaggiata dal fatto che nessuno dei due ha gran che a che fare con certe cautele e certi giri di frasi della diplomazia: due temperamenti pugnaci, propensi alla lotta più che al negoziato.

«Amo tanto anche l’Italia, il mio Paese natale, ma penso che oggi come oggi combattere contro la diffamazione di Israele e per l’esaltazione del suo magnifico attaccamento alla democrazia, benché circondato da nemici, sia il compito primario di ogni ebreo», ci diceva ieri sera Fiamma Nirenstein. Più o meno negli stessi momenti il premier Netanyahu faceva diffondere una nota nella quale elencava tra i suoi titoli innanzitutto l’essere stata componente del Parlamento italiano, di Amici europei d’Israele e fondatrice di Iniziativa amici di Israele nonché l’essere stata eletta nel 2011 presidente del Consiglio Internazionale dei Parlamentari ebrei.  Fu un’elezione all’unanimità. A Montecitorio e dintorni di lei si ricorda di più la sua convergenza con Gianfranco Fini, cominciata quando il fondatore di Alleanza nazionale per distanziarsi dalle origini missine con radici nel fascismo preparò la prima visita in Israele. Si ricordano i suoi scontri dialettici con Massimo D’Alema che a sinistra ha sempre avuto ottimi rapporti con i palestinesi e la convergenza con Franco Frattini, diventato come Fini e come D’Alema ministro degli Esteri. Il periodo dell’avvicinarsi di Fini a Gerusalemme porta alla mente che allora Israele aveva un altro ambasciatore dai modi essenziali e tutt’altro che blandi: Ehud Gol.

Il non appartenere agli organici della diplomazia, l’avere una doppia cittadinanza, l’israeliana l’ha presa nel maggio 2013, l’essere stata parlamentare di una parte politica sono caratteristiche non indifferenti nel curriculum della fiorentina Fiamma Nirenstein. Il percorso tra la designazione e la nomina non è ancora completato, tuttora Israele è rappresentata in Italia dall’ambasciatore Naor Gilon, sarebbe inusuale se la scelta resa nota ieri non accendesse anche discussioni. Per il carattere della designata alla successione è difficile considerarle un dramma. Fiamma Nirenstein non ha mai nascosto le sue posizioni da inviata e corrispondente da Gerusalemme per La Stampa , Il Giornale e da collaboratrice di Panorama . La sua attività più interna alla diplomazia è stata quella di direttore dell’Istituto italiano di cultura a Tel Aviv, nomina che spetta al ministero degli Esteri. Netanyahu ieri ha fatto sapere di essere stato «colpito dal suo talento» e ha dichiarato: «Sono convinto che Fiamma Nirenstein porterà con sé nel ruolo la sua considerevole esperienza politica e diplomatica e avrà successo nell’approfondire le relazioni tra Israele e Italia». Lei, nel frattempo, non dimenticava il nonno polacco deportato nei campi di sterminio come gran parte della sua famiglia e le persecuzioni che avevano colpito la parte italiana dei familiari: «Penso a quello che hanno passato i miei nonni, in questo momento penso anche a loro». I Fiorentini nel Mondo si congratulano con Fiamma Nirenstein che resterà Delegato di Gerusalemme, nonostante il nuovop prestigioso incarico diplomatico. In bocca al lupo Fiamma!

 

 

Autore


Andrea Claudio Galluzzo

 

 

 

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